OPS – Open Power Space

DETTAGLI DEL PROGETTO

Cliente: Enel

Progettista: Diego Stocco, Devis Busato, Giulia Ciccarese

Progetto: 2017

Tipologia: Concorso

Stato: 

L’Open Power Space (OPS!) propone l’innovazione stimolando la scoperta e la sperimentazione in uno spazio dove mettersi alla prova e porsi sempre nuove domande per trovare nuove soluzioni.

Procedere per tentativi fa parte della storia dell’evoluzione dell’uomo e del progresso. L’errore è parte integrante dell’apprendimento e dell’innovazione, cadere e rialzarsi per trovare il proprio equilibrio.

OPS!, un’esclamazione naturale nata per incoraggiare dopo un errore o una caduta, ma anche di sorpresa, che rivela ironicamente a chi la pronuncia di aver scoperto qualcosa di nuovo ed inaspettato.

Il progetto si propone come esperienza sensoriale fluida ed interattiva che permette, grazie alla sua versatilità, di sperimentare i diversi gradi dell’espressione nelle fasi del processo creativo così come descritto dallo psicologo ed educatore inglese Graham Wallas:

  • PREPARAZIONE: “raccolta dei materiali e delle informazioni su cui lavorare e la loro organizzazione”. All’ingresso una doppia rastrelliera con sfere fitball, che fanno dell’instabilità e versatilità d’uso il segreto della loro efficacia, portando i muscoli del corpo a collaborare sincronicamente per trovare il punto che garantisca l’equilibrio. L’ambiente centrale funge da anticamera ad un’esperienza più profonda e sensoriale ed è composto da panche, tavoli e armadietti a parete allestiti con le più svariate attrezzature atte a stimolare il pensiero creativo, si propone come spazio informale di conversazione, incontro, lavoro di gruppo e sperimentazione.
  • INCUBAZIONE: “elaborazione mentale dei materiali disponibili, alla ricerca di un ordine che produca un nuovo senso. È un processo che si sviluppa per prove ed errori, per flussi di pensiero apparentemente disordinati, altalenanti”. La white screen è uno spazio riflessivo, di meditazione, caratterizzato da superfici continue che cambiano e si trasformano grazie ad un sistema immersivo capace di trasportare la persona in scenari mutevoli come ad esempio la natura con i suoi suoni e profumi.
  • INSIGHT: “intuizione, spesso istantanea, dell’esistenza di una soluzione inaspettata e differente da tutto quanto si era ipotizzato in precedenza”. Ops! L’ambiente all’interno della white screen, grazie alla versatilità dei suoi arredi, consente molteplici configurazioni adattandosi alle diverse esigenze come ad esempio brainstorming, esposizioni, coworking, eventi e workshop. Un sistema di mobile box attrezzati con pouf, librerie, collegamenti multimediali, assieme alle fitball, i tavoli, le panche, gli stuoini e l’attrezzatura fornita in dotazione all’interno degli armadietti, permettono all’utente di isolarsi o favorire la convivialità e il confronto.
  • VERIFICHE: “prove, messe a punto e formalizzazione”. La presentazione e la condivisione delle proprie idee tra i partecipanti si esplicita all’interno della pitch room. Un ambito attrezzato con proiettori e supporti a rullo scrivibili, componibile a seconda delle esigenze con le sedie pantone in dotazione o, diversamente, con tutti gli altri arredi dello spazio OPS!

L’allestimento diviene quindi un dispositivo che assume infinite interpretazioni funzionali per trasmettere il concetto di “open power” ed esser personalizzato in qualsiasi circostanza ed adattato ai molteplici contesti.